II Domenica di Quaresima - 8 marzo 2020 TRASFIGURAZIONE
Pietro disse a Gesù: Signore è bello per noi essere qui! (cfr. Mt 17,4) Con questo stupore vogliamo anche noi sacerdoti della comunità di Maerne “entrare” nelle famiglie per camminare in mezzo a voi in questo tempo di grazia che è la Quaresima, quest’anno iniziato in modo inatteso. La presenza di questo nuovo virus ci chiede di astenerci da certi luoghi e abitudini date per scontate. In questo tempo siamo chiamati anche a vivere un digiuno sacramentale a cui mai abbiamo pensato. Non lasciamoci prendere dalla paura, ma guidare dalla fiducia in Dio e nella Vergine santa.
Là sul monte Tabor Pietro, Giacomo e Giovanni hanno visto il volto luminoso di Cristo. In questo periodo stiamo sperimentando una situazione inattesa e imprevista che sta stravolgendo le nostre inossidabili abitudini e stili di vita. Ci sembra tutto più difficile e forse una catastrofe.
Quali luci, bagliori possiamo, invece, scorgere dentro questa realtà?
Il virus ci aiuta ad entrare in modo nuovo, inatteso in Quaresima. Ci spinge ad
attenzioni che mai abbiamo pensato di dover prendere. Ci obbliga a decidere di riorganizzare il nostro tempo “libero”, a ri-scegliere quali relazioni custodire e a viverle in modo nuovo. Anche la nostra vita sociale, di Chiesa e la nostra preghiera personale e comunitaria è invitata a ri-pensarsi in questo tempo di novità. Questa Quaresima è tempo di crisi, quindi di difficoltà e sofferenze, ma certamente è anche un tempo favorevole, favorevole al cambiamento. Se animati dallo Spirito Santo, questo cambiamento sarà CONVERSIONE.
Facciamoci queste domande: Cosa mi sta dicendo questo tempo? Quali provocazioni colgo per la mia vita? Quali promesse in tutto questo?
La prima lettura di questa domenica ci parla di Abramo: Allora Abram partì…
(cfr. Gen 12,4). È la promessa di Dio accolta con fiducia che incoraggia Abram a lasciare la sua terra obbedendo alla sua Parola: “Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela, … verso la terra che io ti indicherò.” (cfr. Gen 12,1)
La Speranza che il Signore ci offre, non è la dissoluzione di tutti i mali che ci
affliggo, ma la fiducia che Lui cammina con noi aprendoci nuovi orizzonti di luce.
Possiate in questo tempo lasciare dietro di voi le vostre paure per guardare con speranza al futuro mentre con Lui saliamo il monte verso Gerusalemme.
I sacerdoti e Pietro.
L’invito per questa settimana è :
RICORDARE LA COSA PIÙ BELLA: STARE CON LA MIA FAMIGLIA.
Anche questo tempo ci riserva delle belle sorprese e Gesù mi
aiuta a scorgerle salendo il monte con Lui.
RIVESTITI DI CRISTO possiamo portare luce e speranza nel
mondo!