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Meditazioni tenute in occasione degli Esercizi Spirituali Parrocchiali

 

 

Esercizi Spirtuali Parrocchiali
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ott 26

Scritto da: host
26/10/2014 21:10 

Esercizi spirituali Parrocchiali 2014

Lunedì

In cammino con la Vergine per conoscere Gesù

Fatima e il mistero dell'annuncio”

Canto

Preghiera

L'Angelo del Signore portò l'annuncio a Maria.

Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.

Ave, o Maria...

Ecco l'ancella del Signore.

Sia fatto di me secondo la tua parola.

Ave, o Maria...

E il Verbo si è fatto carne.

Ed ha abitato fra noi.

Ave, o Maria...

Prega per noi santa Madre di Dio.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: infondi nel nostro spirito, la tua grazia, o Padre, tu, che nell'annuncio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Dal Vangelo secondo Luca

Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te".

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".

Allora Maria disse all'angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l'angelo si allontanò da lei.

Premessa

Tutti i santuari hanno alcune caratteristiche comuni che lette insieme ci aiutano a far emergere ulteriori significati del loro valore spirituale e più in profondità degli aspetti della fede.

  • L'annuncio è rivolto a laici, persone semplici e del popolo. Vi sono presenti tutte le tipologie di persone: bambini, ragazzi, uomini e donne, tutti sono in egual misura destinatari di un annuncio.

  • Tra le persone scelte dalla Vergine la preferenza è per le più umili, spesso ai margini della società, privi di cultura e a volte anche senza una particolare fede o vita sacramentale.

  • In quasi tutti i casi la preghiera della Vergine si risolve con la richiesta della costruzione di una cappella. Sempre la Madonna chiede la preghiera e la conversione degli uomini.

  • Il prodigio dell'apparizione o altri miracoli legati ad essa o al santuario dopo un primo momento vanno "in ombra" quasi a lasciar spazio al pellegrinaggio che nasce, simbolo del cammino interiore di conversione al Signore vero scopo del segno prodigioso.

  • Come le tipologie di persone rivestono tutti i tipi di umanità così anche i luoghi di apparizione. E come vi è una preferenza per i poveri e i semplici così anche per i luoghi: di passaggio, di lavoro, il monte.

  • Gli effetti dell'apparizione si possono riassumere come la fine di un male (la peste, la guerra...) simbolo del male e la nascita del bene: guarigione/conversione simbolo di santità.

Fatima e il mistero dell'annuncio”

In ascolto della Vergine di Fatima

La santità dei pastorelli di Fatima consiste nell’aver aderito al messaggio della Vergine, di pregare e fare penitenza per la conversione dei peccatori e la salvezza del mondo.

"Volete offrirvi al Signore, pronti a fare sacrifici e ad accettare tutte le pene che Egli vorrà mandarvi per la conversione dei peccatori e in riparazione delle offese contro l’Immacolato Cuore di Maria?".

Giacinta e Francesco Marto: due fratelli di sette e nove anni, pastorelli in uno sperduto villaggio del Portogallo. Non avevano neppure fatto la Prima Comunione quando apparve loro la "bella Signora", il 13 maggio 1917. E il 13 maggio 2000 il Santo Padre Giovanni Paolo II, pellegrino a Fatima, li ha proclamati Beati.

PICCOLI VEGGENTI

 

All’epoca delle apparizioni Giacinta e Francesco non sapevano leggere; solo Lucia, la terza veggente, di dieci anni di età, aveva fatto già la Prima Comunione. Non erano bambini particolarmente devoti. Basti pensare al modo piuttosto birichino che essi avevano di recitare il Rosario: dicevano ‘Padre Nostro’ e poi, subito infilavano le parole ‘Ave Maria’, una dietro l’altra, fino al Pater successivo. Così il Rosario finiva in un baleno e loro potevano tornare, senza rimorsi, ai loro giochi infantili.

 

LE APPARIZIONI DELL'ANGELO

 

Nella primavera 1916, mentre sono al pascolo sulla collina, videro un giovane, come se fosse di luce, quando giunse vicino disse: Non temete, sono l’Angelo della Pace, pregate con me. E inginocchiatosi piegò la fronte fino a terra e recitò per tre volte questa preghiera: Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Io Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano. Poi scomparve.

 

Nell’estate 1916, appare ancora l’Angelo e dice loro: "Pregate, pregate molto! I Santi Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi dei progetti di misericordia. Offrite a Dio un sacrificio in atto di riparazione per i peccati da cui è offeso, e in atto di supplica per la conversione dei peccatori. In questo modo voi attirerete la pace sulla vostra patria. Io sono il suo Angelo Custode, l’Angelo del Portogallo".

 

Nell’autunno 1916 sempre sulla collina, i pastorelli stanno ripetendo la preghiera dell’Angelo ed ecco che compare tenendo nella mano sinistra un Calice; sopra è sospesa un’Ostia da cui cadono alcune gocce di Sangue dentro il calice. L’Angelo prostrato fino a terra a fianco dei pastorelli davanti al Calice e l’Ostia così prega: "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi, delle indifferenze da cui Egli medesimo è offeso. Per i meriti infiniti del suo Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria io Vi domando la conversione dei poveri peccatori".

 

UNA BELLA SOMIGLIANZA

 

Interessante è notare la somiglianza di questo testo con la preghiera della coroncina di suor Faustina che riporto: "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io Vi adoro profondamente e Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

 

LA PRIMA APPARIZIONE DELLA VERGINE

 

Il 13 maggio 1917, i tre fanciulli si trovano a pascolare nella conca chiamata Cova da Iria, a tre chilometri da Fatima, quando esplode un lampo nel cielo. "Dietro la montagna c’è il temporale" dice Lucia, impensierita; "torniamo a casa". Si stanno avviando a radunare le pecore quando un secondo lampo, più abbagliante del primo, li acceca.

Sopra un piccolo elce, splende una bellissima Signora, più luminosa del sole. Con un cenno grazioso li tranquillizza: "Non abbiate paura, non voglio farvi alcun male…".

 

LA RICHIESTA DELLA VERGINE

 

Lucia domanda: "Di dove siete, Signora?". "Il mio paese è il Cielo". "E che cosa volete da noi?".

"Sono venuta a chiedervi di venire qui a quest’ora il 13 di ogni mese per sei volte di seguito, fino a Ottobre. In Ottobre vi dirò chi sono e che cosa voglio da voi…". "Voi venite dal Cielo? E io andrò in Cielo?", la incalza Lucia. "Sì, ci verrai". "E Giacinta?". "Anche Giacinta". "E Francesco?".

La bella Signora avvolge in un lungo sguardo carezzevole il fanciullo e soggiunge: "Anche Francesco, ma prima dovrà recitare molti Rosari…".

Poi chiede: "Siete disposti a offrirvi al Signore, pronti a fare sacrifici e ad accettare volentieri tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in riparazione di tanti peccati con i quali viene offesa la sua Divina Maestà, per ottenere la conversione dei peccatori e in riparazione delle offese fatte contro l’Immacolato Cuore di Maria?". Lucia di slancio, a nome anche degli altri, risponde: "Sì, lo vogliamo". La Signora raccomanda ai bambini di dire il Rosario tutti i giorni e sparisce a poco a poco.

 

LA NOTIZIA E LE SUE PROVE

 

I tre, pieni di gioia, al tramonto raccolsero le pecore e tornarono a casa. Lucia aveva raccomandato ai cuginetti di tacere, ma Giacinta parlò con sua madre e la notizia presto si diffuse. E con la notizia cominciarono anche i guai. Minacce, vessazioni, scetticismo generale. I bambini furono arrestati e portati in prigione per essersi rifiutati di riferire ciò che la Madonna aveva loro rivelato; minacciati addirittura di finire in una caldaia di olio bollente. Ma non batterono ciglio.

 

L'ULTIMA APPARIZIONE

 

Il 13 Ottobre, c’erano oltre 60.000 persone presenti alla Cova da Iria. Gente venuta per fede o curiosità. Pioveva da ore. Prima di mezzogiorno, Lucia dette ordine di chiudere gli ombrelli e di cominciare la recita del Rosario. Tutti obbedirono. A mezzogiorno in punto la Signora apparve sull’elce. I bambini la vedevano distintamente; la gente assiepata vedeva invece solo una nube bianca attorno ai tre piccoli.

 

SONO LA MADONNA DEL ROSARIO

 

Lucia le domandò: "Chi siete e che cosa volete da noi?". La Signora rispose di essere la Madonna del Rosario e di volere che in quel luogo fosse costruita una chiesa in suo onore. Raccomandò la recita del Rosario quotidiano, poi disse che la Prima Guerra Mondiale, stava per finire e che i soldati avrebbero presto fatto ritorno nelle loro case.

 

IL MIRACOLO DEL SOLE

 

Stava per congedarsi quando col dito indicò il sole. Allora Lucia gridò alla folla: "Guardate il sole!".

In quel momento la pioggia cessò, le nubi si squarciarono e apparve in mezzo ad esse il sole che incominciò a ruotare vorticosamente su se stesso, lanciando in ogni direzione fasci di luce: gialla, verde, rossa, azzurra, viola... A un tratto il disco solare sembrò staccarsi dal cielo e precipitare sulla folla. Tutti caddero a terra in ginocchio. Il fenomeno durò dieci minuti e fu visto anche a molti chilometri di distanza. Gli abiti dei pellegrini, prima zuppi di pioggia, erano misteriosamente asciutti.

PER RIFLETTERE

 

1. A differenza di altri santuari che visiteremo in questi giorni, a Fatima, l'incontro con Maria è preparato da un angelo che così rivelerà: "Non temete, sono l’Angelo della Pace, pregate con me. E inginocchiatosi piegò la fronte fino a terra e recitò per tre volte questa preghiera: Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Io Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano".

 

2. Come nel Vangelo anche qui invita a non temere. È l'Angelo della Pace, l'Angelo del Portogallo, l'angelo custode della una nazione. Segno che Dio non abbandona il suo popolo.

 

3. Dio continua a visitare il suo popolo e lo fa rivolgendosi sempre ai più semplici. A Fatima a dei bambini, a Guadalupe ad un indio non battezzato, a Monteberico ad una sposa.

4. Perchè Dio visita questo popolo?

  • All'inizio è per un desiderio di incontro. Dio desidera incontrare il suo amico, l'uomo.

 

  • Questo desiderio si traduce, presto, con la richiesta di un luogo di incontro: una cappellina e la preghiera (altro "luogo" di incontro).

 

  • È chiesto uno o più gesti particolari (sacrifici corporali, impegni a tornare...) come segni di impegno, di un coinvolgimento personale: "Pregate, pregate molto! I Santi Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi dei progetti di misericordia. Offrite senza cessare preghiere e sacrifici all’Altissimo".

 

  • "In tutto ciò in cui vi è possibile offrite a Dio un sacrificio in atto di riparazione per i peccati da cui è offeso, e in atto di supplica per la conversione dei peccatori. In questo modo voi attirerete la pace sulla vostra patria. Io sono il suo Angelo Custode, l’Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con sottomissione le sofferenze che il Signore vi invierà."

 

  • Lo scopo ultimo della visita è la salvezza delle anime.

CHIEDIAMOCI:

  • Anche io sono destinatario di una visita, di un annuncio. Ho mai ricevuto questa visita? Riesco a riconoscere nelle visite quotidiane ordinarie o straordinarie la visita del Signore?

  • Maria nel magnificat canta con Elisabetta che il Signore ha visitato il suo popolo guardando all'umiltà della sua serva. Al lamento sul mondo che va male, sulla crisi economica e dei valori riesci a cantare nel tuo cuore che anche in te il Signore ha fatto grandi cose?

  • L'angelo è apparso a Maria e ai pastorelli con le parole: "non temere". Senti anche sulla tua vita, sulla tua famiglia, questo "non temere" di Dio? Cosa maggiormente turba il tuo cuore? Riesci a chiedere a Dio aiuto nelle situazioni difficili o impossibili, o perdi facilmente la speranza, ti lasci andare?

Canto di esposizione

 

Ripetiamo per tre volte le parole dell'angelo:

"Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo.

Io Vi domando perdono

per coloro che non credono, non adorano,

non sperano, non Vi amano"

 

Preghiera di adorazione

 

Assieme a Maria siamo davanti a Gesù eucarestia. Restando in adorazione accogliamo Maria, Madre sua e Madre nostra.

Ass. Noi ti adoriamo, Signore Gesù.

 

Assieme all'angelo anche noi inginocchiati davanti a Gesù uniamoci in preghiera per la conversione dei peccatori e del mondo intero.

Ass. Noi ti adoriamo, Signore Gesù.

 

Maria, giovane di Israele ha conosciuto la sua vocazione con le parole dell’angelo e subito ha accolto con generosità il progetto del Padre.

Ass. Noi ti adoriamo, Signore Gesù.

 

PREGHIERA DI GIOVANNI PAOLO II

 

Santa Madre del Redentore,

Porta del cielo, Stella del mare,

soccorri il tuo Popolo che anela a risorgere

Ancora una volta ci rivolgiamo a Te,

Madre di Cristo e della Chiesa,

raccolti ai tuoi piedi,

per ringraziarti di quanto Tu hai fatto

in questi anni difficili per la Chiesa,

per ciascuno di noi e per l’intera umanità.

 

Quante volte Ti abbiamo invocato!

Ed oggi siamo qui a ringraziarti,

perché sempre ci hai ascoltato.

Ti sei mostrata Madre:

Madre della Chiesa, missionaria sulle vie della terra

Madre degli uomini, per la costante protezione.

Madre della vita,

per i segni con cui ci difendi dal male e dalla morte;

Madre mia da sempre, e in particolare in quel 13 maggio del 1981, in cui ho avvertito accanto a me la tua presenza soccorritrice.

 

Madre di ogni uomo, che lotta per la vita.

Madre dell’umanità riscattata dal sangue di Cristo.

Continua a mostrarti Madre per tutti,

perché il mondo ha bisogno di Te.

Mostrati Madre della speranza!

Veglia sulla strada che ancora ci attende.

Veglia sugli uomini e sulle nuove situazioni dei popoli ancora minacciati da rischi di guerra.

Veglia sulla Chiesa

sempre insidiata dallo spirito del mondo.

Tu, Maria, Madre del Redentore,

continua a mostrarti Madre per tutti,

veglia sul nostro cammino,

fa’ che pieni di gioia vediamo il tuo Figlio nel Cielo.

Amen.

Fatima, 13 maggio 1991

 

 

TESTI PER L'APPROFONDIMENTO

Dagli orientamenti per l'annuncio e la catechesi dei Vescovi Italiani (CEI): "Incontriamo Gesù"

Cap. 36

Il primo annuncio, offerta di compagnia e speranza.

Abitare con passione e speranza la quotidianità è una delle esperienze umane più belle che possiamo mettere in atto. Visitare e accompagnare – con misericordia – la storia delle donne e degli uomini è il più grande atto di amore. È anche il modo più bello, per annunciare il Vangelo, per mostrare a tutti il dono di vita buona che esso contiene. Il primo annuncio è fecondo proprio perché permette al cristiano di entrare nel territorio affascinante degli interrogativi e delle esperienze umane come soglie di senso. Pensiamo alle occasioni offerte dall’esistenza: i momenti forti attraverso i quali tutti gli uomini e le donne passano: l’essere generati, l’iniziazione degli adolescenti e dei giovani alla vita, la scelta vocazionale al matrimonio, al sacerdozio o alla vita consacrata, la professione e la fedeltà nella vita adulta, la fragilità, la disabilità e la malattia, le gioie e i lutti, l’esperienza della morte.

Le «soglie della vita» sono un momento propizio per il primo annuncio del Vangelo, perché in questi snodi ogni uomo o donna sperimenta che la vita è «di più», vale più di ciò che noi produciamo; sono snodi che provocano ad aprire il cuore e la mente al dono di Dio. Ognuno di questi ambiti fa incontrare le esperienze costitutive della vita umana: possono rivelarsi occasioni preziose per la porta della fede, dove sentire la presenza di Gesù che guarisce, consola, sprona, accompagna e apre alla speranza.

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